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Scambio sul posto

Scambio sul posto Scambio sul posto Scambio sul posto

La gestione dell’impianto fotovoltaico in modalità di “scambio sul posto”, possibile per potenze fino a 200 kWp, permette di immettere in rete l’energia elettrica eccedente i consumi dell’utenza e di prelevarla in un momento differente da quello di immissione, quando la produzione non è più sufficiente a soddisfare i consumi stessi.

In questo modo l’utenza consuma l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico nelle ore diurne, quando l’impianto è in produzione ed il prezzo dell’energia prelevata dalla rete è maggiore, per assorbire dalla rete l’energia necessaria nelle ore notturne quando l’impianto non è in produzione ed il prezzo dell’energia è minore.

Il meccanismo di immissioni e prelievi viene compensato dal GSE attraverso il “contributo in conto scambio”, il quale comporta: 1) la compensazione economica tra il valore dell’energia elettrica immessa in rete ed il valore dell’energia elettrica prelevata, 2) la restituzione di alcuni costi fissi della bolletta (trasmissione, trasporto e dispacciamento) per la quota di energia “scambiata” con la rete, pari cioè al valore minimo tra quella immessa e quella prelevata.

La gestione dell’impianto fotovoltaico in questa modalità comporta pertanto il dimensionamento dell’impianto stesso in base ai consumi delle utenze, prevedendo un minimo sovradimensionamento per tenere conto del progressivo invecchiamento dei componenti (moduli inverter, ecc.).

L’impianto in scambio sul posto può essere dotato di sistema di accumulo (storage) per aumentare l’autoconsumo.

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